Milano, 21 settembre 2017
Procedure operative per usufruire delle relative esenzioni daziarie
In occasione del G20, la data per l’entrata in vigore del Comprehensive Economic and Trade Agreement-CETA è stata concordata per il 21 settembre 2017.
Il comunicato stampa della Commissione UE è disponibile al seguente link.
Di seguito alcune procedure operative per usufruire dell’esenzione daziaria relativa all’Accordo.
Sin dal primo giorno dell’entrata in vigore del CETA, le imprese UE potranno usufruire dell’esenzione daziaria nelle operazioni di import/export con il Canada.
Per esportare o importare dal Canada, similmente a quanto accade nell’accordo con la Corea, non è previsto l’EUR 1 ma la DICHIARAZIONE DI ORIGINE (contenuta nell’Allegato 2 del Protocollo sulle regole di origine e sulle procedure di origine, Sez.C artt. 18-19), disponibile a pag.45 del seguente link.
La dichiarazione può essere rilasciata su una fattura o su qualsiasi altro documento commerciale, riferibile alla spedizione in oggetto, da TUTTI per spedizioni di beni inferiori o uguali a € 6.000, mentre per spedizioni maggiori di € 6.000 solo da un Esportatore Registrato nella Banca Dati REX, un sistema di certificazione dell’origine dei beni istituito dalla Commissione Europea e reso disponibile dal 1 gennaio 2017.
Il Sistema REX ha l’obiettivo di sostituire in maniera progressiva il sistema di certificazione dell’origine basato su documenti rilasciati dalle autorità governative. Il CETA rappresenta il primo accordo di libero scambio bilaterale per cui è prevista la registrazione nel sistema REX.
Le disposizioni relative al sistema REX (contenute nel Regolamento di esecuzione UE 2447/2015) prevedono che nel periodo transitorio – decorrente dal 1° gennaio 2017 e fino alla data limite del 31 dicembre 2017 – siano pienamente applicabili le procedure relative agli esportatori autorizzati. Con l’entrata in vigore, il 14 giugno scorso, del Regolamento 2017/989, l’articolo 68 del Reg. di esecuzione è stato modificato prevedendo, esplicitamente e per tutti i Paesi dell’Unione europea, che “fino al 31 dicembre 2017 un documento relativo all’origine può essere compilato da un esportatore non registrato, purché sia un esportatore autorizzato nell’Unione”.
Al riguardo, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha stabilito che, dall’entrata in vigore dell’Accordo, le aziende che vorranno esportare in esenzione daziaria dovranno richiedere lo status di Esportatore Autorizzato-AE (certificazione ottenibile con richiesta all’Ufficio delle Dogane competente per territorio) mentre quelle che ne siano già in possesso potranno richiedere l’estensione della certificazione al Canada.
Una volta attivata la registrazione alla banca dati REX (entro il 31 dicembre 2017), sarà la stessa Agenzia delle Dogane a provvedere alla registrazione dell’azienda, fermo restando che l’Agenzia potrebbe richiedere informazioni supplementari per la registrazione.
Alla luce di tali disposizioni, per usufruire dei benefici dell’Accordo CETA fin dalla sua entrata in vigore è opportuno iniziare a predisporre la documentazione necessaria per la richiesta di estensione dello status AE o di quanto necessario per la richiesta dello status ex-novo. Sebbene sia possibile presentare tali istanze solo una volta entrato in vigore l’Accordo, in tal modo saranno ottimizzati i tempi previsti per l’estensione/rilascio della certificazione.
Il CETA spiegato (domande-risposte):
Creare nuove opportunità per la vostra impresa
L’accordo economico e commerciale globale (o CETA) è un accordo commerciale concluso tra l’UE e il Canada.
Stimolando gli scambi, il CETA creerà posti di lavoro e favorirà la crescita e nuove opportunità per la vostra impresa. Il Canada è un grande mercato per le esportazioni europee e un paese ricco di risorse naturali di cui l’Europa ha bisogno.
Il CETA, inoltre, è innovativo. Non si limita ad eliminare i dazi doganali, ma tiene pienamente conto delle persone e dell’ambiente.
Quali saranno gli effetti dell’accordo CETA?
Il CETA:
- eliminerà i dazi doganali
- contribuirà a rendere le imprese europee più competitive in Canada
- renderà più facile per le imprese dell’UE partecipare agli appalti pubblici in Canada
- aprirà il mercato canadese dei servizi alle imprese dell’UE
- aprirà mercati per le esportazioni europee di prodotti alimentari e bevande
- proteggerà i prodotti alimentari e le bevande tradizionali europei (le cosiddette indicazioni geografiche) dalla contraffazione
- ridurrà i costi per gli esportatori dell’UE, ma senza compromettere le norme
- gioverà alle piccole e medie imprese dell’UE
- produrrà vantaggi per i consumatori
- renderà più facile per i cittadini dell’UE lavorare in Canada
- consentirà il reciproco riconoscimento di alcune qualifiche
- creerà condizioni prevedibili per gli investitori sia dell’UE che del Canada
- renderà più facile per le imprese europee investire in Canada
- aiuterà le industrie creative, gli innovatori e gli artisti europei
- tutelerà i diritti dei lavoratori e l’ambiente.
L’UE e il Canada si impegnano a garantire, attraverso il CETA, che crescita economica, sviluppo sociale e protezione dell’ambiente vadano di pari passo.
Quali benefici si otterranno dall’eliminazione dei dazi doganali?
Il CETA favorirà le imprese europee grazie all’eliminazione del 99% dei dazi (imposte) che devono pagare alle dogane canadesi. Lo stesso varrà per le imprese canadesi che esportano verso l’UE.
La maggior parte dei dazi doganali sarà eliminata non appena il CETA entrerà in vigore. Dopo sette anni tutti i dazi doganali sui prodotti industriali spariranno.
Sin dal primo giorno, il Canada eliminerà i dazi doganali sulle esportazioni dell’UE per un valore di 400 milioni di euro l’anno, che aumenteranno poi a 500 milioni di euro all’anno al termine dei periodi transitori. Ciò renderà le imprese europee più competitive sul mercato canadese.
Le imprese europee potranno inoltre beneficiare di parti, componenti e altri fattori di produzione provenienti dal Canada che utilizzano per fabbricare i loro prodotti.
In che modo il CETA renderà le imprese europee più competitive in Canada?
Il CETA aiuterà le imprese europee a competere in Canada:eliminando i dazi doganali, il che ridurrà il prezzo che i canadesi devono pagare per le merci europee eliminando la necessità di una costosa duplicazione delle prove in alcuni settori, rendendo più facile l’invio di tecnici addetti alla manutenzione e altri specialisti per fornire:
- servizi post-vendita e altri servizi connessi
- assistenza per attrezzature, macchinari e software venduti in Canada.
Le imprese dell’UE potranno partecipare agli appalti pubblici in Canada?
Sì. Questo è uno dei grandi vantaggi che il CETA offre alle imprese dell’UE.
Infatti, il Canada ha aperto le proprie gare d’appalto pubbliche alle imprese dell’UE più di quanto abbia fatto con gli altri suoi partner commerciali.
Le imprese dell’UE potranno presentare offerte per la fornitura di beni e servizi a livello federale, provinciale e municipale, divenendo le prime imprese non canadesi a poterlo fare. Ciò è importante perché in Canada il mercato provinciale degli appalti pubblici ha un volume doppio rispetto a quello federale.
In totale, la pubblica amministrazione canadese acquista beni e servizi per un valore di miliardi di euro ogni anno.
Il Canada ha anche accettato di rendere più trasparenti le procedure pubblicando tutti i bandi di gara in un unico sito web dedicato agli appalti.
Questo sarà di aiuto per le piccole imprese europee, per le quali il problema della reperibilità delle informazioni è uno dei principali ostacoli all’accesso ai mercati internazionali.
In che modo il CETA contribuirà ad aprire il mercato dei servizi canadese?
Nel settore dei servizi e degli investimenti, quello del CETA è l’accordo di più ampia portata che l’UE abbia mai concluso.
Si prevede che metà della crescita economica dell’UE che sarà dovuta al CETA provenga dall’aumento degli scambi di servizi.
Le imprese europee avranno più opportunità di fornire servizi, ad esempio servizi marittimi specializzati come il dragaggio, la movimentazione di container vuoti o il trasporto di determinati carichi all’interno del Canada.
In settori come i servizi ambientali, le telecomunicazioni e la finanza, le imprese europee saranno in grado di accedere al mercato del Canada sia a livello federale, sia, per la prima volta, a livello provinciale.
Il CETA non riguarda i servizi pubblici, pertanto:
- gli Stati membri dell’UE potranno mantenere i monopoli di Stato
- l’accordo non obbliga i governi a privatizzare o deregolamentare servizi pubblici come l’approvvigionamento idrico, la sanità o l’istruzione
- gli Stati membri dell’UE continueranno a essere in grado di:
decidere quali servizi intendono mantenere universali e pubblici e sovvenzionarli.
Quali possibilità offrirà il CETA agli agricoltori, ai produttori di alimenti e ai fabbricanti di prodotti alimentari e bevande tradizionali europei?
Molti dazi doganali su prodotti agricoli, prodotti alimentari trasformati e bevande scompariranno. L’Europa potrà esportare quasi il 92% dei prodotti agricoli e alimentari in Canada senza dazi.
Le esportazioni europee verso il mercato dei consumatori canadesi che dispongono di redditi alti diventeranno più economiche.
Si verranno così a creare nuove opportunità di esportazione per gli agricoltori dell’UE e i produttori di:
- vino e bevande spiritose
- ortofrutticoli
- prodotti trasformati
- formaggi
- specialità tradizionali europee (“indicazioni geografiche”).
In settori come quelli del vino e degli alcolici, il CETA rimuoverà anche altri ostacoli agli scambi.
Ciò renderà più facile per gli esportatori dell’UE accedere al mercato canadese.
L’eliminazione dei dazi doganali consentirà all’industria di trasformazione alimentare dell’UE un migliore acceso alle risorse ittiche del Canada. Parallelamente all’eliminazione dei dazi doganali, l’UE e il Canada svilupperanno attività di pesca sostenibile attraverso:
- il monitoraggio
- misure di controllo e sorveglianza
- la lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata.
Il CETA aiuterà entrambe le parti ad esportare prodotti agricoli.
Nell’ambito del CETA, il Canada ha accettato di tutelare 143 indicazioni geografiche (IG), prodotti alimentari e bevande tipici provenienti da determinate città o regioni dell’UE. Tra questi figurano, tra l’altro, il formaggio Roquefort, l’aceto balsamico di Modena e il formaggio olandese Gouda.
Molti di questi prodotti rappresentano le esportazioni più importanti di generi alimentari e bevande dell’UE. I produttori sono spesso piccole e medie imprese delle comunità rurali.
Il Canada tutelerà questi prodotti tradizionali europei dalle imitazioni analogamente a quanto avviene nell’UE. Così, ad esempio, il formaggio venduto in Canada come Gouda dovrà provenire da Gouda.
Vi saranno dei contingenti limitati per alcuni prodotti sensibili quali le carni bovine, suine e il granturco dolce, per l’UE, e per i prodotti lattiero-caseari, per il Canada. Il CETA non aprirà il mercato del pollame e delle uova nell’UE o in Canada, e rispetterà il regime dei prezzi d’entrata dell’UE.
Tutte le importazioni dal Canada dovranno essere conformi alla regolamentazione e alle disposizioni dell’UE.
Ad esempio, l’importazione di carni nell’UE sarà sempre limitata a quelle non trattate con ormoni.
In che modo il CETA ridurrà i costi per le imprese senza compromettere le norme?
Il CETA potrebbe contribuire a ridurre i costi per le imprese dell’UE che esportano verso il Canada, in particolare quelle di minori dimensioni, anche in un altro modo.
Si tratta dei cosiddetti certificati di valutazione della conformità, che dimostrano che un prodotto è stato sottoposto a prova ed è conforme:
- alle pertinenti norme e regolamentazioni tecniche e
- alle eventuali altre norme applicabili in materia di salute, sicurezza, protezione dei consumatori e ambiente.
L’UE e il Canada hanno convenuto di accettare reciprocamente i certificati di valutazione della conformità in settori quali:
- prodotti elettrici
- apparecchiature elettroniche e radiofoniche
- giocattoli
- macchinari
- strumenti di misurazione.
Ciò significa che, in determinate situazioni, un organismo di valutazione della conformità nell’UE può sottoporre a prova in base alle norme canadesi i prodotti UE destinati all’esportazione in Canada, e viceversa.
Così, ad esempio, un’impresa dell’UE che intende vendere un giocattolo in Canada dovrà far testare il prodotto una sola volta in Europa, dove può già ottenere un certificato valido in Canada.
Questo eviterà che entrambe le parti effettuino le stesse prove e potrebbe ridurre considerevolmente i costi sia per le imprese sia per i consumatori.
Inoltre, sarà di particolare aiuto alle piccole imprese, per le quali pagare due volte per la stessa prova potrebbe significare cessare del tutto le esportazioni.
Nell’ambito del CETA, l’UE e il Canada creeranno inoltre un forum di cooperazione regolamentare su base volontaria, costituito da (n. da stabilire) membri.
Il forum:
- permetterà alle autorità di regolamentazione di scambiarsi esperienze e informazioni
- contribuirà a individuare i settori in cui le suddette autorità possono cooperare
- fornirà assistenza e suggerimenti alle autorità di regolamentazione e ai legislatori.
Il forum di cooperazione regolamentare non potrà:
- modificare le norme esistenti
- elaborare nuove disposizioni legislative
- disporre di poteri decisionali
- limitare in alcun modo il potere decisionale delle autorità di regolamentazione degli Stati membri dell’Unione o a livello dell’UE.
Quali benefici si avranno per le piccole e medie imprese (PMI)?
Il CETA avvantaggerà le piccole e medie imprese:
- eliminando i dazi doganali
- rendendo più facile per loro presentare offerte per gli appalti pubblici in Canada
- eliminando la costosa duplicazione delle prove in alcuni settori
- rafforzando la protezione del diritto d’autore
- garantendo che imitazioni dei prodotti alimentari e delle bevande tradizionali europei non siano venduti come prodotti autentici.
Quali benefici avranno i consumatori?
L’apertura dei mercati può contribuire a mantenere bassi i prezzi, offrendo ai consumatori una scelta più ampia.
Il libero scambio non implica tuttavia un abbassamento o una modifica degli standard dell’UE che tutelano la salute e la sicurezza dei cittadini, i diritti sociali, i diritti dei consumatori e l’ambiente.
Non abbiamo intenzione di modificare queste norme.
Le importazioni dal Canada dovranno continuare a essere conformi a tutta la regolamentazione e a tutte le disposizioni dell’UE in materia di prodotti, senza alcuna eccezione.
Pertanto, il CETA non modificherà il modo in cui l’Unione europea disciplina la sicurezza alimentare, compresi gli OGM o il divieto di commercializzare carne bovina trattata con ormoni.
Sarà più facile per i cittadini dell’UE lavorare in Canada?
Sì, in alcuni casi.
Grazie al CETA, per i dipendenti delle imprese e per altri professionisti sarà più facile lavorare sull’altra sponda dell’Atlantico e per le aziende sarà più semplice trasferire temporaneamente il personale tra l’UE e il Canada.
Ciò faciliterà le operazioni delle imprese europee in Canada.
Sarà inoltre più agevole per altri professionisti dell’UE prestare temporaneamente servizi legali, contabili, di architettura o simili.
Con quali modalità avverrà il riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali?
L’accordo fornisce un quadro per il riconoscimento reciproco tra l’UE e il Canada delle qualifiche in professioni regolamentate quali architetti, contabili e ingegneri.
Le organizzazioni professionali dell’UE e del Canada stabiliranno insieme le modalità di riconoscimento reciproco delle qualifiche.
Le autorità dell’UE e del Canada, approveranno quindi i risultati del loro lavoro e li trasformeranno in norme giuridiche.
In che modo il CETA renderà più facile per le imprese europee investire in Canada?
Il CETA è il primo accordo commerciale dell’UE che offre vantaggi alle imprese europee che investono al di fuori dell’Unione. Renderà più facile per le imprese europee investire in Canada.
Il CETA:
- eliminerà gli ostacoli per le imprese dell’UE che vogliono investire in Canada
- garantirà che tutti gli investitori europei in Canada siano trattati in maniera equa e in condizioni di parità
- migliorerà il clima degli investimenti e offrirà maggiore certezza agli investitori:
evitando le discriminazioni tra investitori nazionali e stranieri,
non imponendo nuove restrizioni sulle partecipazioni straniere.
In che modo il CETA tutelerà gli investimenti?
Molti paesi dell’UE in passato hanno negoziato accordi che prevedono un meccanismo per risolvere le controversie tra i governi e gli investitori, noto come meccanismo di risoluzione delle controversie investitore-Stato (ISDS).
Il CETA lo sostituisce con un nuovo e migliore sistema giudiziario per gli investimenti (ICS).
In che modo il CETA aiuterà le industrie creative, gli innovatori e gli artisti europei?
Il CETA contribuirà a creare condizioni di parità tra il Canada e l’UE nel campo dei diritti di proprietà intellettuale (DPI).
I musicisti, gli artisti e le altre persone attive nei settori creativi in Europa riceveranno una retribuzione adeguata per il loro lavoro.
Il CETA:
- rafforzerà la protezione del diritto d’autore uniformando le norme canadesi con la legislazione dell’UE in materia di protezione delle nuove tecnologie e di gestione dei diritti digitali
- migliorerà il modo in cui il sistema dei DPI del Canada protegge i brevetti dei prodotti farmaceutici dell’UE
- renderà più efficace l’applicazione
- rafforzerà le misure alla frontiera adottate dal Canada contro:
la contraffazione dei marchi delle merci,
le merci usurpative,
la contraffazione dell’indicazione geografica delle merci.
Che impatto avrà il CETA sui diritti dei lavoratori e sull’ambiente?
Nel quadro del CETA l’UE e il Canada ribadiscono il loro impegno a favore dello sviluppo sostenibile.
Entrambe le Parti convengono che l’incremento degli scambi e degli investimenti dovrebbe rafforzare, anziché indebolire, la tutela dell’ambiente e i diritti dei lavoratori.
L’UE e il Canada vogliono che il CETA contribuisca a garantire che la crescita economica, lo sviluppo sociale e la protezione dell’ambiente si rafforzino reciprocamente.
Pertanto, il CETA fa propri gli obblighi assunti dall’UE e dal Canada in virtù di accordi internazionali in materia di diritti dei lavoratori e di protezione dell’ambiente e del clima.
Per quanto concerne l’attuazione degli impegni dell’UE e del Canada in questi settori, il CETA attribuisce un forte ruolo di controllo alla società civile dell’UE e del Canada, ossia alle associazioni di categoria, ai sindacati, alle associazioni dei consumatori, ai gruppi ambientalisti e ad altre organizzazioni non governative (ONG).
Il CETA istituisce inoltre una procedura di risoluzione delle controversie che comprende consultazioni tra i governi e un gruppo di esperti.
Cos’è lo strumento interpretativo comune?
Al momento della firma del CETA, l’UE e il Canada hanno firmato anche uno strumento interpretativo comune.
Esso precisa ulteriormente quanto concordato dall’UE e dal Canada nell’ambito del CETA. Il documento avrà valore giuridico.
Gli aspetti interessati sono:
- il nuovo sistema giudiziario per gli investimenti
- il diritto dei governi di regolamentare nell’interesse pubblico
- i servizi pubblici
- i diritti dei lavoratori e la protezione dell’ambiente.
Che tipo di accordo è il CETA, un accordo della sola UE o misto?
In alcuni accordi internazionali l’Unione ha la cosiddetta “competenza esclusiva”.
I governi dell’UE incaricano la Commissione europea, l’organo esecutivo dell’UE, di negoziare e concludere tali accordi.
Questi accordi sono quindi “della sola UE”.
In altri accordi l’Unione ha la cosiddetta “competenza concorrente”. Sono sia le istituzioni dell’UE sia i governi degli Stati membri a concludere l’accordo. Si tratta pertanto di un accordo “misto” al quale i paesi dell’UE devono dare il loro consenso.
Secondo la valutazione giuridica della Commissione il CETA è un accordo che concerne la sola UE, in quanto i settori interessati rientrano interamente nell’ambito delle sue competenze, piuttosto che un accordo condiviso tra l’UE e i suoi Stati membri (“misto”).
La Corte di giustizia dell’Unione europea sta attualmente esaminando l’esatto campo di applicazione della politica commerciale comune dell’UE.
Si pronuncerà entro breve e fornirà ulteriori orientamenti. Fino ad allora, l’UE deve andare avanti e perseguire i suoi obiettivi in materia di politica commerciale.
È per questo motivo che la Commissione ha deciso di proporre che il CETA venga firmato come accordo misto.
In questo modo i paesi dell’UE possono rapidamente applicare su base provvisoria quelle parti dell’accordo che riguardano il commercio (“applicazione provvisoria”).
Quali saranno i prossimi passi?
Ora che l’UE e il Canada lo hanno firmato, l’accordo CETA deve ancora passare attraverso due importanti fasi di controllo democratico prima di entrare pienamente in vigore.
Nella prima fase, affinché il CETA possa essere applicato a titolo provvisorio, è necessaria l’approvazione del Parlamento europeo.
La seconda fase riguarda i parlamenti dei paesi dell’UE. Solo dopo la loro approvazione l’accordo CETA entrerà pienamente in vigore.
Cos’è l’applicazione provvisoria?
Un accordo che concerne la sola UE entra in vigore immediatamente dopo l’approvazione da parte del Parlamento europeo.
Ma gli accordi misti entrano in vigore solo una volta per ogni singolo paese dell’UE li ha approvati.
Le procedure di approvazione di ciascun paese possono richiedere diversi anni per cui, nel frattempo, i governi degli Stati membri possono decidere in seno al Consiglio dell’UE di applicare l’accordo in via provvisoria (“applicazione provvisoria”).
L’applicazione provvisoria termina dopo che tutti gli Stati membri dell’UE hanno notificato al Consiglio di aver completato le procedure interne di ratifica.
Solo allora il CETA può entrare pienamente in vigore.
Quali parti del CETA applicherà l’UE in via provvisoria?
L’UE applicherà in via provvisoria la maggior parte del CETA.
Le principali esclusioni dall’applicazione provvisoria sono le seguenti:
- protezione degli investimenti
- accesso al mercato degli investimenti per gli investimenti di portafoglio (tuttavia l’accesso al mercato per gli investimenti esteri diretti sono di esclusiva competenza dell’UE)
- il sistema giudiziario per la protezione degli investimenti
- un articolo sul “camcording” (tutela penale dei diritti di proprietà intellettuale).
Cordialmente
IL SEGRETARIO
(Antonella Paganoni)
Allegato:
Panoramica sul CETA:
CETA: panoramica
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