
Il Regolamento sugli Imballaggi e i Rifiuti di Imballaggio (PPWR) – Regolamento (UE) 2025/40, è entrato in vigore a febbraio 2025. Si tratta di un provvedimento che si propone di semplificare e armonizzare le regole in tutta l’Unione Europea, promuovendo un sistema uniforme, trasparente e sostenibile.

Il PPWR mira a:
- ridurre significativamente la produzione di rifiuti da imballaggio,
- favorire il riutilizzo e il riciclo,
- migliorare la progettazione degli imballaggi in ottica di circolarità.
Il Regolamento si applica a tutti gli imballaggi, indipendentemente dal materiale e dal settore, e coinvolge produttori, importatori e distributori, chiamati a garantire la conformità ai nuovi standard europei. La piena applicazione del PPWR è prevista entro il 12 agosto 2026, anche se la norma prevede una entrata in vigore graduale nel tempo a seconda dei diversi obblighi che introduce.
Il PPWR introduce infatti una nuova serie di obblighi che coprono l’intero ciclo di vita degli imballaggi, dalla progettazione alla gestione dei rifiuti. Le misure previste puntano a ridurre significativamente, entro il 2030, le emissioni di gas serra e il consumo idrico, limitando al contempo gli impatti negativi degli imballaggi sull’ambiente e sulla salute umana.
Le nuove regole previste includono tra l’altro:
- Restrizioni su determinati imballaggi in plastica monouso, come quelli per frutta e verdura di peso inferiore a 1,5 kg o per porzioni individuali di condimenti nei servizi di ristorazione
- Obbligo di minimizzare peso e volume degli imballaggi, limitando il più possibile gli spazi vuoti
- Introduzione di obiettivi vincolanti per il 2030 e il 2040 relativi al contenuto minimo di materiale riciclato negli imballaggi in plastica
- Possibilità per i clienti di utilizzare contenitori propri nelle attività di asporto, senza costi aggiuntivi
- Limitazioni alle sostanze considerate preoccupanti, come i PFAS, con soglie precise per la loro presenza negli imballaggi
Ecco le principali novità per la progettazione degli imballaggi introdotte dal Regolamento 2025/40 che fanno riferimento alle nuove prescrizioni di sostenibilità e di etichettatura:
- Prescrizioni per le sostanze contenute negli imballaggi (art.5)
- Imballaggi riciclabili (art.6)
- Contenuto minimo di materiale riciclato negli imballaggi di plastica (art. 7)
- Materie prime a base biologica negli imballaggi in plastica (art.8)
- Imballaggi compostabili (art. 9)
- Riduzione al minimo degli imballaggi (art. 10)
- Imballaggi riutilizzabili (art. 11)
- Etichettatura dell’imballaggio (art. 12)
Uno degli aspetti più rilevanti del PPWR riguarda proprio l’etichettatura ambientale, che diventa uno strumento essenziale per favorire una corretta gestione dei rifiuti e migliorare la qualità del riciclo.
A partire dal 12 agosto 2028, tutti gli imballaggi dovranno riportare un’etichetta armonizzata che indichi, tramite pittogrammi chiari e comprensibili (anche per persone con disabilità), i materiali di composizione dell’imballaggio e le relative istruzioni per la raccolta differenziata.
La Commissione Europea definirà, entro agosto 2026, specifiche tecniche e formati standard attraverso atti di esecuzione.
Per ogni approfondimento della materia sono a disposizione i seguenti documenti:
Considerando la complessità della materia, la valutazione circa l’impatto del Regolamento sulla singola realtà aziendale può essere fatta unicamente con il supporto di consulenti specializzati.
